Catetere per il cancro alla prostata

Il drenaggio della vescica con adenoma prostatico

La prostatectomia radicale viene effettuata generalmente per un carcinoma prostatico e comporta la rimozione in toto della ghiandola prostatica e delle vescicole seminali con conseguente anastomosi tra uretra e vescica previa posizionamento in sede di intervento di un catetere vescicale e generalmente di un drenaggio percutaneo.

Il catetere vescicale viene mantenuto in genere fino ad un periodo di tempo collocabile intorno alla decima giornata post operatoria, mentre il drenaggio percutaneo viene estratto a partire dalla seconda giornata post operatoria salvo complicazioni.

Nonostante che il catetere non venga rimosso prima della dimissione è importante catetere per il cancro alla prostata il più possibile anche a casa una buona mobilizzazione per prevenire complicazioni anche di carattere trombo embolico. La presenza del catetere non deve limitare il poter fare delle brevi passeggiate o condurre nel consentito le normali attività quotidiane. Nel caso succedesse è consigliabile recarsi prima possibile presso un pronto soccorso, per una consulenza urologica ed eventuale riposizionamento.

Se si nota anuria vale a dire totale assenza di urine nella sacca di raccolta per un considerevole lasso di catetere per il cancro alla prostata, nonostante una corretta idratazione accompagnata da sensazione di tensione sovra pubica e impellente stimolo alla minzione con spasmi vescicali, nonché marcata ematuria presenza di sangue specialmente con urine di colore rosso vivo, è consigliabile anche in questo caso una consulenza medica urologica urgente.

Sarà in oltre importante evitare sforzi, come trasportare pesi ancor meno raccogliendoli da terra. Evitare posizioni di seduta scomode catetere per il cancro alla prostata lunghi viaggi in auto.

Anche durante la defecazione è importante non sforzarsi eseguendo un torchio addominale eccessivo, ma prevenendo la stitichezza con una dieta ricca di fibre, una corretta idratazione e deambulazione. Camminare senza esagerare, favorisce la funzione intestinale.

Dopo la rimozione del catetere vescicale, potrà presentarsi nelle ore successive una lieve incontinenza, cosa che è del tutto normale e che non rappresenta motivo di preoccupazione. Accedi al tuo account.

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